La preghiera di lode

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Tratto dal volume “Come partecipare… ai gruppi di preghiera del RnS di P. Alirio Josè Pedrini – Edizioni RnS

1. RINNOVAMENTO DELLA PREGHIERA DI LODE

La Lode è la Preghiera dominante, nei gruppi carismatici.
Non tanto come uno sforzo umano di rinnovamento, ma, molto di più, come una manifestazione spontanea dello Spirito, come uno zampillo che sgorga dal cuore, come da una fonte. E, realmente, lo Spirito Santo è anche uno Spirito di glorificazione: dove Lui si fa presente, si manifesta anche la sua gloria, che inebria, che avvolge, che crea clima ed atmosfera. Basta ricordare i numerosi testi della Bibbia in proposito e costateremo che, dove si ebbero manifestazioni dello Spirito, la lode e la glorificazione erano le sue manifestazioni naturali.

A Pentecoste, gli apostoli e i discepoli “furono tutti pieni di Spirito Santo, e iniziarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi” lasciando una moltitudine di ebrei stupefatta in quanto li udiva proclamare, nelle varie lingue, le meraviglie di Dio (At 2,1-13).

Nella casa del centurione Cornelio, “Pietro stava ancora parlando quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo, li sentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio ” (At 10,44-46).

Maria, madre del Signore, colma di Spirito Santo cantò l’impareggiabile lode: L’anima mia magnifica il Signore (il Magnificat), ancora oggi pregato o cantato centinaia di migliaia di volte, tutti i giorni nel mondo.

Potremmo esaminare, inoltre, i personaggi biblici: Simone e Zaccaria, descritti in L. 1 e 2.

Il medesimo fenomeno di esplosione di lode accade nei nostri giorni. Quando lo Spirito si effonde, quando lo Spirito si manifesta, i cuori si infiammano e lo Spirito stesso incita e porta alla lode ed alla glorificazione di Dio.

Pertanto, la lode, nelle riunioni di preghiera carismatiche, è più una conseguenza dell’azione dello Spirito Santo che, piuttosto, un effetto dell’impegno della mente umana.

In cosa consiste, allora, la preghiera di lode? E che significa lodare?

Lodare è elogiare. E’ applaudire. E’ congratularsi. E’ parlare bene di qualcuno. E’ ingrandire ed esaltare.
Lodare è elogiare Dio – Padre, Figlio e Spirito Santo – per qualche motivo reale, chiaro, evidente, concreto.
Lodare è applaudire e congratularsi con Dio per le sue opere meravigliose, realizzate nel mondo, nell’uomo, in noi. Quando vediamo queste opere, rimaniamo meravigliati e il nostro cuore si esprime con la lode.

Signore, mio amato Padre, nel guardare papà e mamma che stanno seduti insieme, conversando, io vedo e ammiro la tua bontà. Tu li hai creati meravigliosi e pieni di tante qualità. Li hai arricchiti con tanti doni e li hai conservati nel bene. In questo lo vedo, lodo e benedico la tua bontà. Tu sei veramente buono e grande. A te tutta la mia lode e la mia ammirazione. Ti ringrazio, mio Dio, peri miei genitori! Che tu sia lodato e benedetto!

Un giovane padre, nel guardare suo figlio, si rivolge al Signore lodandolo e ringraziandolo:

Come è bello, perfetto, sano e intelligente questo mio figlio! Tu sai, Signore, che egli è opera tua! £ un’opera d’arte!
Ti lodo e ti benedico per questo capolavoro che hai fatto: mio figlio! Ti ringrazio per avermi scelto come strumento efficace perché mio figlio potesse esistere. Grazie per averlo fatto mio figlio! Grazie, Signore l

Già da questi due esempi, si può vedere come la lode sia l’espressione sensibile di un cuore che riconosce le opere di Dio e le sa apprezzare: dalla lode del cuore si passa così alle espressioni verbali quali esplicitazione dei sentimenti del cuore.

2. MOTIVI PER LODARE DIO

I mille motivi che tu hai per lodare e glorificare Dio possono essere riassunti in tre gruppi:

– in primo luogo, tu lodi Dio per quello che lui è,
– poi lodi Dio per ciò che lui ha fatto e fa nel creato;
– in fine lo lodi per quanto ha fatto per te, personalmente, e per quanto continua e continuerà a fare.

Lodare Dio per ciò che Lui è

Se contempli la persona di Dio, le sue qualità e i suoi attributi, ne resti ammirato; allora tu ne fai una lode ben meritata. Pensando a Dio, contemplandolo, che cosa percepisci in Lui? Percepisci che lui è Dio, e lo lodi perché lui è il Signore e non una creatura soltanto. Lui è Padre, Santificatore, Unico, Onnipotente, Buono, Saggio, Misericordioso, Paziente, Fedele, Onnipresente, Amabile, Santo, Bello, Artista, Provvidente e chissà quante altre cose si potrebbero dire.

Puoi usare ciascuno di questi attributi per lodare Dio e per esaltarlo. Puoi prendere come tema della lode, per esempio, la bontà di Dio: lodalo perché è buono, perché effettivamente hai motivo per constatare la sua bontà. Ne parli, ne canti, ne esalti la bontà. In questa maniera puoi prendere ciascuno dei suoi attributi, ciascuna delle sue qualità che scopri, ammiri e sperimenti personalmente e fare di esse il tuo motivo per lodarlo, glorificarlo, esaltarlo.

Loda Dio per quello che lui ha fatto e fa nel creato.

Esamina, guarda, contempla, le opere meravigliose di Dio e, incantato, fanne la lode che merita.
Lodalo per tutta la creazione: il sole, la luna, il mare, i venti, gli alberi, gli alimenti, l’atmosfera. Puoi lodare Dio anche per alcune realtà che non sempre suscitano la nostra ammirazione perché spesso non vengono usate nel modo migliore quali la benzina, tutti i metalli, l’asfalto, le medicine. In realtà tutto può provocare la tua lode perché tutto ciò che vedi, tutto ciò che sai ammirare e puoi conoscere, viene, direttamente o indirettamente, dalla mano potente e buona di Dio. A molto facile lodare il Signore perle opere meravigliose delle sue mani sapienti e onnipotenti. Prova a farlo.

Loda Dio per ciò che lui ha fatto per te, personalmente, e per quanto continua e continuerà a fare.

Guarda te stesso. Guarda che meraviglia sei, e quante cose grandi Dio ha fatto per te.
Puoi lodare Dio per il dono della vita, per il tuo corpo, per la tua salute, per gli occhi per l’udito, per la tua voce, per il tuo cuore e per la circolazione del sangue.. Puoi lodarlo per i tuoi genitori, fratelli, figli, marito o moglie, per gli amici. Puoi lodarlo per le tue capacità intellettuali emotive e fisiche. Infine per tutto ciò che tu sei e possiedi per suo dono.
Questa lode è la più semplice, perché ti tocca personalmente nelle tue esperienze quotidiane.

Abbiamo visto tre grandi motivi per lodare Dio.
Tra questi il più importante è il primo: lodare Dio per ciò che lui è.
Certamente all’inizio è molto difficile, se non sei stato educato nelle tue abitudini religiose a guardare verso Dio, contemplandolo e ammirandolo. Tuttavia, nella misura in cui tu cresci nella conoscenza di Dio, nel suo amore, nel tuo rapporto personale con lui, sarai più impressionato dalle sue qualità, e sentirai sempre di più l’impulso ad ammirarlo e a lodarlo.

Sarebbe bene se ti fermassi qui: iniziare una preghiera di lode, esercitandoti per più tempo, e per vari giorni di seguito, seguendo lo schema dei tre gruppi di motivi che abbiamo indicato.

Esercizi di lode
Partiamo dal principio che si impara a pregare pregando.
Ti suggerisco di fare alcuni esercizi di lode per sviluppare la tua capacità di lode. Ti espongo alcuni suggerimenti; poi tu userai la tua creatività e intelligenza per scoprire molti altri esercizi e motivi di orazione e di lode.

Loda Dio per ciò che egli è:

– Dio è creatore.
In spirito e atteggiamento di preghiera lodalo perché è creatore. Lodalo per la capacità che ha di creare. Per la creazione di tutte le cose. Per la sua “creatività nel creare”. Lodalo per aver creato tutto con amore. Lodalo per l’arte, il buon gusto, la bellezza della creazione. Continua a scoprire le meraviglie della creazione e a lodarlo per esse.

– Dio è buono.
Lodalo per la sua bontà. Per la bontà dimostrata nella creazione.
Per la bontà che tu hai sperimentato nella tua vita e nella vita dei tuoi conoscenti. Lodalo, infine, per tutto ciò che percepisci e che si manifesta grazie all’immensa bontà di Dio.

– Dio è giusto.
Lui è la vera giustizia. Rifletti sopra la giustizia di Dio e lodalo.

– Dio è onnipotente.
Lodalo per il suo infinito potere e specialmente quello sperimentato nella tua vita. Loda Dio per la potenza della sua capacità creativa.

– Dio è misericordioso.
Rifletti un momento sulla misericordia divina, poi loda il Signore per l’immensità della sua misericordia.

– Dio è unico.
E’ unico ed è Trinità. E’ Santo, Forte, Onnisciente, Saggio, Bello, Artista, Onnipresente, Paziente e Fedele. Dio è Padre, è Santificatore, Amante e Amabile, Provvidente…
Loda Dio per questi e per altri motivi che trovi contemplandolo, amandolo e lodandolo.

Loda Dio per ciò che lui fa e ha fatto

Loda Dio per tutta la creazione.
Lodalo per quelle opere create che ammiri di più, per quelle che sono più importanti, per quelle che sono più belle, per quelle che ti servono tutti i giorni, in ogni momento. Loda il Signore per i minerali, per i vegetali, per gli animali per tutti gli uomini. Sono milioni le opere fatte da Dio, e ciascuna è meravigliosa e singola: essa merita tutta la tua lode.
Apri gli occhi… loda Dio per tutto ciò che vedi. Ascolta…. e loda per tutto ciò che senti. Usa il tatto, le mani… e lodalo per tutto ciò che Puoi toccare…

Loda Dio Per ciò che lui ha fatto per te

Dio ti ha creato:
lodalo per la tua vita, per il tuo corpo, per i tuoi occhi, l’udito, la bocca, le mani, la circolazione sanguigna,
Dio ha creato Per te tante persone:
lodalo per i tuoi genitori, per i tuoi fratelli o sorelle, per tuo marito o tua moglie, per i tuoi figli per gli amici, per i vicini, per coloro che lavorano con te.
Dio ha creato per te questo mondo tanto importante:
lodalo per tutte le cose di cui hai bisogno tutti i giorni. Lodalo per l’aria che respiri, per l’acqua, per gli alimenti, per gli indumenti che indossi, per la tua casa, gli oggetti di uso comune….

Questi esercizi, realizzati con interiorità e intelligenza, accresceranno la tua capacità di pregare spontaneamente, di lodare Dio con libertà e una crescente facilità. Faranno maturare la tua fede, il tuo amore e la tua ammirazione nel nostro Dio, tanto meraviglioso.
Ai responsabili del gruppo raccomando che insegnino questi motivi di lode, nei gruppi di preghiera, e che, con intelligenza, facciano esercizi di lode, per sviluppare le capacità di preghiera di tutti i membri del gruppo. Non devono insegnare tutto, o molto in ogni riunione: che insegnino piccole parti e facciano qualche esercizio pratico. Che le guide del gruppo, leggendo questi esercizi facciano un programma, un piano di esercizi da applicare nelle riunioni di preghiera.

N D R: Ovviamente, per la tradizione tipica del Rinnovamento nello Spirito italiano, basata principalmente sulla spontaneità della preghiera personale e comunitaria, può sembrare strano o suonare male il concetto o l’esortazione dell’autore perché i capigruppo sollecitino i partecipanti al gruppo di preghiera a fare “esercizi” di preghiera di lode.
In realtà l’autore intende ricordare che occorre spiegare sempre meglio e ricordare frequentemente, per nuovi ed anziani, quanto sia importante la preghiera di lode. Alla esortazione potrà dunque essere unito, con profitto, l’esempio pratico, concreto, che si potrà vedere esercitato, applicato dai responsabili del gruppo di preghiera.

3. CARATTERISTICHE DELLA PREGHIERA DI LODE

Nell’approfondire la nostra riflessione sulla lode, incontreremo caratteristiche speciali di questa orazione tanto importante e finora tanto dimenticata.

La lode: una forma di preghiera tanto antica e che mai cesserà

La preghiera di lode è tanto antica quanto la creazione ed è anche il senso proprio della vita dell’uomo.
Perché è stato creato l’uomo? Dio l’ha creato per farlo partecipe della sua vita, del suo amore e della sua felicità. L’uomo-creatura, sentendosi totalmente felice, è indotto spontaneamente a rivolgersi a Dio nell’adorazione e nella lode.
La lode dovrebbe sgorgare naturalmente dal suo cuore.
Il problema della spontaneità della lode, nella bocca e nel cuore dell’uomo, risiede nel fatto che il peccato è entrato nella sua vita. A causa del peccato originale e del peccato personale attuale, l’uomo si è allontanato e spesso, purtroppo, continua ad allontanarsi da Dio. Così si sente orfano, infelice, vuoto, cieco. Non percepisce più le meraviglie di Dio, dell’uomo, del mondo. L’uomo si sente freddo e quasi incapace di amare e di lodare il suo Dio.

Se non avesse peccato, e se non peccasse, la lode sarebbe tanto naturale all’uomo quanto il respirare, il mangiare, o il vivere.

Quanto più uno è incolume e libero dal peccato e dai legami, tanto più gli si aprono gli occhi e si accende il cuore per lodare Dio.
In cielo, poiché non c’è peccato, e nessuna sua conseguenza, la lode è perenne. In cielo, l’ammirazione e la meraviglia suscitate dalla contemplazione della visione beatifica di Dio sono tali che nessuna delle anime beate cessa mai, o può trattenersi, dal lodare e glorificare l’Altissimo in tutta la sua gloria e magnificenza.
Siamo stati creati per la lode e la gloria di Dio. Dopo il peccato siamo stati riscattati per la lode della sua gloria (cf Ef 1, 13 -14).

La lode è biblica

La Bibbia ci mostra che fummo creati a lode della gloria di Dio, ed infatti la Scrittura contiene molti inni e salmi a lode e glorificazione di Dio.
Tutti i grandi personaggi della Bibbia che hanno compiuto le grandi gesta per il Signore, hanno poi anche celebrato la potenza e la grandezza del suo intervento su di loro con grandi inni di lode.
Conosciamo le gesta concrete di adorazione e di lode fatte, per esempio, da Abramo, Abele, Melchisedec. Sappiamo, attraverso la Scrittura, di tanti sacrifici dei popolo di Dio, offerti per adorare, lodare e ringraziare. Conosciamo anche gli inni di lode di Mosé (Es 15,1-13; Dt 32,1-2), i vari inni di Daniele (Dan 3), gli inni di Tobia (To 13, 1 – 10) e per lo meno una decina di inni di Isaia, oltre ai molti lasciati dagli altri profeti.

Il Nuovo Testamento ci dà inni di lode meravvigliosi come il Magnificat di Maria, il Nunc dimittis di Simeone, il Benedictus di Zaccaria e gli inni di S. Paolo.
Un riferimento particolare ai salmi di Davide: una buona parte dei 150 salmi è di lode; sarà difficile incontrare un salmo che non contenga, almeno, una strofa o un verso che non lodi Dio.

Esercizi di lode, per mezzo della Bibbia

– Nel tuo prossimo momento di preghiera personale, apri la Bibbia al libro dei salmi.
Scegline uno fra i numeri 144 e 150 o un altro. Leggilo lentamente, ad alta voce. Analizza H contenuto della lode. Poi cerca di fame tue le parole e prega per mezzo di esso, lodando Dio. Per tutto il tempo che ti dovesse essere utile, fai la stessa cosa ogni giorno, con altri salmi di lode o con i grandi inni di lode lasciati dai personaggi della Bibbia. In questo modo ne assimilerai i contenuti e li renderai i tuoi inni di lode.
– I capigruppo diano un insegnamento concreto sulla lode attraverso la Bibbia, e inducano i partecipanti ad usare salmi ed inni sia per l’orazione persona le che per quella comunitaria.
Dopo aver chiesto aiuto allo Spirito Santo, chi guida materialmente la preghiera comunitaria può scegliere un inno o un salmo e invitare i presenti ad ascoltare, prima, la lettura che se ne fa. Tanto la lettura che l’ascolto devono essere fatti con calma e particolare attenzione.
Successivamente, la guida potrà esortare i partecipanti a lodare il Signore sulle parole che hanno ascoltato e letto; così come si potrà indicare di usare le stesse parole della Scrittura per iniziare la lode e poi usarne di proprie per proseguire.
– Durante un altro incontro, chi guida la riunione di preghiera potrà chiedere ai presenti di scegliere ciascuno un suo inno o salmo di lode. Dopo che ciascuno avrà letto la sua Parola, tutti potranno lodare Dio ripetendo uno o più versetti che maggiormente hanno toccato il loro cuore.
Naturalmente, alla lode proclamata potrà essere alternata quella cantata in un tutt’uno armonico.
Queste lodi con i salmi, oltre a rendere la riunione di preghiera più ricca, creano, nei membri del gruppo, tanto il gusto per i salmi in se stessi, quanto per la preghiera, per mezzo di essi.
E’ indispensabile, comunque, che il capogruppo o chi guida la preghiera comunitaria faccia in modo che tutto si svolga in modo molto semplice e con la massima spontaneità, e quindi, che in tutte le riunioni la lode dei presenti sia il filo conduttore dell’incontro; talvolta siamo senza parole per lodare, o senza ispirazione: in questi momenti i salmi ci aiuteranno molto a pregare e lodare.

La lode è liturgica

La liturgia della Chiesa ha tra i suoi principali obiettivi quello di portare il popolo di Dio alla lode del Signore.
L’Eucarestia stessa, è il più grande atto di lode che fu offerto da Gesù al Padre suo e nostro, a nome di tutti coloro che credono in lui.
La celebrazione del Culto Divino, dei Sacramenti, dell’Eucaristia è costantemente scandita da espressioni o preghiere di lode. Nella Santa Messa il Gloria è il grande inno che esprime il momento di lode del popolo riunito.
La preghiera eucaristica, 
nelle sue forme diverse, vuole per sua introduzione il canto del trisagio angelico Santo, Santo, Santo che, per contenuto e solennità, si pone come preghiera di lode per eccellenza.

Esercizi di lode attraverso testi liturgici

– Cerca nel tuo Messalino un inno di gloria e leggilo attentamente analizzando i motivi di lode presentati al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Falli tuoi e loda la Trinità.
Nella prossima riunione di preghiera puoi usare quell’inno per aiutare i fratelli a pregare, invitando tutti a lodare attraverso quello stesso inno. Puoi fare la stessa cosa con varie altre orazioni liturgiche e in altre riunioni di preghiera.
I responsabili dei gruppi insegnino, spieghino, diano esempi concreti, aiutino i loro fratelli e sorelle a scoprire la ricchezza della lode presente nella liturgia. Spingano i partecipanti a fare in modo che gli inni e le lodi della liturgia siano introdotti naturalmente e spontaneamente nelle riunioni di preghiera.
Sarà bene che i responsabili di un gruppo di preghiera si interessino perché la lode , che è frutto della lettura-meditazione di testi tratti dalla Scrittura o dalla Liturgia, sia sempre presente, o almeno lo sia spesso, come conseguenza immediata della ricerca personale in questo senso da parte di ciascuno dei partecipanti e non solo da parte di chi guida la preghiera.

La lode è una orazione potente

Quando lodi Dio per le sue qualità e opere, è come se `provocassi” nel suo cuore, tutta la potenza del suo amore. Sì: l’amore di Dio è potente ed efficace.
Ed è così perché Dio ti ama e realizza qualcosa di concreto per il tuo bene. Con la lode attiri su di te l’amore potente di Dio, che si manifesterà in opere concrete, e talvolta meravigliose.
Persone con problemi di salute, o vizi, o problemi familiari, problemi di lavoro, di convivenza, quando hanno lodato Dio con sincerità, sono state gratificate con soluzioni meravigliose per i loro problemi. Sono numerose le testimonianze in questo senso.
(Consiglio il libro La potenza della Lode, di M.R. Carothers; Editrice Uomini Nuovi, Marchirolo-Varese).

La lode è una preghiera che libera

Questa è un’altra caratteristica della lode: essere una forza liberatrice. Essa attira su di te la potenza liberatrice di Dio per scioglierti da qualsiasi potere che ti domini.
La lode attira la grazia del potere divino per liberare dai peccati, dai vizi, da problemi psichici, morali, di soggezione al male, da contagi maligni.
Persone schiave della timidezza, di forme di chiusura mentale, di rifiuto di se stessi, repulsione del proprio fisico e di parti del proprio corpo e di complessi in genere, quando lodano Dio per tutte le sue qualità e capacità, si sentono liberate e guariscono. Persone cariche di odio, invidia, sentimenti di vendetta…. quando lodano Dio per i lati buoni delle persone che le hanno ferite, si sentono curate e liberate. (Consiglio il libro La Lode che libera di M.R. Carothers).

La lode genera allegria e ottimismo

La vera preghiera di lode è fonte privilegiata di allegria e di ottimismo.
Quando loderai Dio per le sue opere in genere, e, in particolare per quelle che lui ha realizzato in te, nella tua persona e nella tua vita, sorgeranno spontanei allegria e ottimismo di vivere, lavorare, servire, essere utile, impegnarsi.
La lode ci apre gli occhi sul lato buono del mondo, delle persone, della vita, della nostra persona e vita.
I pessimisti, coloro che hanno sofferto nella vita, quelli che si lamentano troppo delle difficoltà del mondo, le persone travagliate, rinunciatarie, quando praticano l’orazione di lode con perseveranza, sperimentano il sollievo che ne deriva, percepiscono il nascere ed il crescere dell’allegria, dell’ottimismo, della volontà di vivere e di servire.

La lode genera l’amore di Dio

Accanto all’orazione di contemplazione, la lode è una forma di preghiera che suscita, risveglia, e provoca maggiormente l’amore di Dio nel tuo cuore.
Nella misura in cui lodi Dio per le sue qualità, opere e gesta d’amore, ne rimani sempre più affascinato.
Coloro che si danno quotidianamente alla preghiera di lode si sentono ogni giorno più appassionati di Dio, si trovano inondati dal suo amore, finiscono per sentirsi amati e si lasciano amare da Lui senza paura o restrizioni.
Ai capigruppo consiglio di riflettere su questa realtà della lode, e poi assimilarla con la pratica, insegnandola – in piccole dosi – nelle riunioni di preghiera, educando i partecipanti e insistendo con loro, perché coltivino la pratica di lodare Dio in tutta la loro vita, e non soltanto negli incontri di preghiera. Che il capogruppo si senta il responsabile e il maestro necessario perché i partecipanti apprendano e usino la lode come orazione personale e comunitaria. Insisto: è importante che il responsabile progetti, studi un programma di insegnamento e di crescita per i membri del gruppo.

4. LA LODE DELL’UOMO NELLA SUA GLOBALITA

Molto, molto più di qualsiasi altra forma di preghiera, la lode può e dovrebbe essere realizzata attraverso l’impegno e la partecipazione di tutto il nostro essere: spirito, intelligenza, volontà, immaginazione, emozione, posizioni dei corpo, gestualità, voce, strumenti musicali…
Pregando con i salmi di lode, scopriamo che lo Spirito Santo ci invita ad utilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione perché la lode sia piena, allegra, creativa, sublime, avvolgente e persino esuberante. Leggi il salmo 150: Lodatelo con squilli di tromba – lodatelo con arpa e cetra; lodatelo con timpani e danze – lodatelo sulle corde e sui flauti, oppure leggi il salmo 149:

cantate al Signore un canto nuovo…
Lodino il suo nome con danze… le lodi di Dio sulla loro bocca….
Qualsiasi posizione fisica, purché adatta alla presenza della Paternità e della Maestà di Dio, può essere adatta anche per la lode, anche se, per esperienza, sembra che la migliore sia quella in piedi con le braccia ben alzate e un poco aperte.
Si può cantare una lode ed accompagnarla con tutti i generi di strumenti, così come si può battere il ritmo del canto con le mani.
Tutto questo deve nascere spontaneamente, dalla creatività del cuore che ama e che vuole lodare Dio. Senza l’ispirazione del cuore, queste manifestazioni esterne non hanno un grande significato. Ma quando esprimono una spinta del cuore si trasformano in una espressione valida di lode e comunicazione con Dio.

5. INTRODURRE LA LODE NELLA VITA

Perché tu possa partecipare profondamente alla preghiera carismatica devi apprendere, esercitare e vivere nella tua vita la meravigliosa, potente e così sublime preghiera di lode.
Chi non loda Dio, liberamente, allegramente, anche piacevolmente, nella sua vita di preghiera personale, particolare, non potrà mai partecipare con gioia alle riunioni di preghiera comunitaria.
Il mio desiderio è questo: che leggendo, meditando e apprendendo la bellezza della preghiera di lode, tu cominci a introdurre o approfondire, ogni volta di più la lode nella tua vita, nel tuo quotidiano.
Desidero che lodi molto Dio con tanta creatività, intelligenza e buon gusto, utilizzando queste conoscenze e molte altre, perché la tua preghiera sia piena e degna di questo nostro Dio tanto meraviglioso.
Vorrei incitare i capi-gruppo perché siano come maestri che, incidanto, progettando, programmando, insegnando a piccole dosi, dando esempi concreti, formino le persone, i partecipanti ai loro gruppi ad essere cuori traboccanti di lode.

 

Autore dell'articolo: Comunità Hosanna

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