Esercitare i carismi con fiducia

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Molte volte mi sono trovato a riflettere sul corretto utilizzo dei doni dello Spirito Santo in un incontro di preghiera Comunitaria e quello che ho notato più volte è che, se durante un incontro di preghiera si cerca in un certo senso di pianificare le cose magari con la preoccupazione che tutto sia fatto in un certo tempo, oppure non si da sufficiente spazio alla lode e al canto nelle lingue, i carismi si manifestano con più difficoltà.
Quando la lode e l’adorazione nelle lingue diventano invece forti e continue cresce la fiducia e l’unione dei cuori tanto che le parole di preghiera e le profezie manifestano la potenza di Dio in quel momento.
Diventa chiaro da questo pensiero come sia importante per l’edificazione del corpo di Cristo che tutti possano vedere che è lo Spirito Santo a guidare ogni cosa conducendo il popolo di Dio.
Dio, nostro Padre amorevole, ci chiede di accostarci a lui con fiducia.
Se crediamo alle parole di Gesù che promette il Consolatore dobbiamo essere fiduciosi che Lui è fedele con noi donandoci appunto l’effusione dello Spirito.
Siamo chiamati quindi ad essere certi che abbiamo ricevuto il primo dono che è lo Spirito Santo e che proprio per la costruzione del Suo corpo che è la chiesa ci ha dato altri innumerevoli doni.
“Così ancora voi, poichè siete desiderosi di doni spirituali, cercate d’averne in abbondanza per l’edificazione della chiesa.”
(1 Corinzi 14:12 ).
Paolo diceva ai primi cristiani di essere audaci e desiderosi di avere i doni dello Spirito, ma diceva anche di usarli con saggezza e in modo corretto, incoraggiando il loro uso come strumento per condurre gli altri a Cristo.
In 1 Corinzi 14, egli incoraggia in particolare l’uso del dono della
profezia dicendo che esso edifica non solo il Corpo ma è anche uno strumento utile per la conversione di chi si avvicina alla fede per la prima volta.
Detto tutto questo credo che non si debba ridurre al minimo il numero dei carismi o il loro utilizzo, magari pensando che facendo questo si possa evitare di offendere chi è nuovo e non conosce la spiritualità Carismatica, oppure sostituire i carismi con pratiche devozionali che in realtà confondono deviando l’attenzione su altro.
Più carismi sono presenti più le persone diventano desiderose di averli e li chiederanno al Signore.
In 1 Corinzi 14:31, Paolo afferma infatti che “tutti infatti possono profetare, uno alla volta, perché tutti possano imparare ed essere esortati”.
Stessa cosa anche per il dono delle lingue e anche se Paolo ne corregge alcuni comportamenti, esorta anche ad utilizzare questo dono.
“Vorrei vedervi tutti parlare con il dono delle lingue, ma preferisco che abbiate il dono della profezia; in realtà è più grande colui che profetizza di colui che parla con il dono delle lingue, a meno che egli anche non interpreti, perché l’assemblea ne riceva edificazione.” ( 1 Cor 14:05 ), “Grazie a Dio, io parlo con il dono delle lingue molto più di tutti voi”(1 Cor 14,18).
San Paolo incoraggia chiaramente l’utilizzo di questi carismi.
Leggendo gli Atti degli Apostoli vediamo come la gente lodi Dio per ciò egli compie attraverso lo Spirito Santo.
Lo Spirito Santo ha dato a uomini e donne il potere di predicare e insegnare anche a coloro che non avevano una formazione formale.
Pietro, Stefano, Filippo, e naturalmente Paolo possono essere presi come esempio.
Questi uomini hanno testimoniato con la loro vita la presenza dello Spirito Santo attraverso i carismi utilizzati con fede certa che Gesù opera attraverso potenti operazioni.
Il Rinnovamento Carismatico Cattolico ci mostra come i carismi sperimentati nella Chiesa primitiva siano ancora attuali e che come allora essi siano utili per l’evangelizzazione e per il servizio all’interno della Chiesa.
“Ed ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare con tutta franchezza la tua parola. Stendi la mano perché si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù. Quand’ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono pieni di Spirito Santo e annunziavano la parola di Dio con franchezza” (At 4:29-31).

Autore dell'articolo: Comunità Hosanna

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